L'Associazione

Chi siamo

AMICI DELL'ORTO BOTANICO DELL'UNIVERSITÀ DI GENOVA - ONLUS

 volontari

L' Associazione di Volontariato ha lo scopo di contribuire alla salvaguardia e alla valorizzazione dell’Orto Botanico dell’Università di Genova, nell’ambito di una più generale attività di difesa e conoscenza degli ambienti naturali.
L’Associazione contribuisce alla cura e qualificazione dell'Orto anche attraverso la ricerca e l’acquisizione di nuove essenze; gestisce la sezione delle piante medicinali con attività di ricerca piante, messa a dimora e collaborazione alla manutenzione;
realizza attività educative per le scuole e la cittadinanza in generale (visite guidate, laboratori didattici, corsi); organizza manifestazioni pubbliche e iniziative promozionali e di divulgazione, contribuendo alla fruizione dell’Orto come luogo di attività ricreative e civili; supporta attività di ricerca e didattica svolte nell'Orto Botanico. L'Associazione collabora con altri Orti Botanici e Giardini storici liguri, nazionali e internazionali. Svolge attività esterne per la riqualificazione del verde urbano, del paesaggio e per la conservazione della natura anche in collaborazione con enti pubblici o con privati.

APERTURA SEDE E ORARO DI LAVORO

La sede è presso l'Orto Botanico dell’Università di Genova, in Corso Dogali 1 M 16136 Genova ed è aperta il martedì pomeriggio alle 14,30 alle 17.00 e spesso il giovedì, stesso orario

Qualora la porta della Associazione fosse chiusa in questi orari, cercate i volontari sparsi nell'orto al lavoro o chiamate il numero 333 6127539.

Indirizzo e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Telefono       010 2099371         Fax: 010 2099377   Cellulare:  333 6127 539

 

Organi

ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Per il trienno 2018 - 2020

Presidente:
Enzo Parisi

Componenti effettivi del Comitato Esecutivo
:
Anna Maria Gallotti -- VICE PRESIDENTE
Athena Taibi --  SEGRETARIO
Sergio Carlini
Mario Calbi

Componenti esperti del Comitato Esecutivo

Liliana Borgati

Linda Fantoni

Probiviri:

Giuseppina Barberis,
Paola Picone,
Giulio Relini

Revisori dei conti :

Carlo Montanari (Presidente),
Maria Solari,
Maria Pia Turbi

Finalità e attività

Le finalità e le attività sono previste dall’art 2 dello statuto

Art. 2 – Finalità e attività

Scopo della associazione è di contribuire alla salvaguardia allo sviluppo e alla valorizzazione dell’Orto Botanico dell’Università di Genova anche attraverso le seguenti attività:

  • Contribuire al mantenimento e alla cura dell’Orto
  • Contribuire alla ulteriore qualificazione dell'Orto anche attraverso la ricerca, l’acquisizione e la messa a dimora di nuove essenze
  • Contribuire alla raccolta e alla acquisizione dei semi per la gestione di banche del germoplasma
  • Contribuire alla cura della biblioteca e degli erbari
  • Programmare ed effettuare attività educative rivolte sia alle scuole sia alla cittadinanza in generale, quali visite guidate, laboratori didattici, corsi, organizzazione di manifestazioni pubbliche e di iniziative promozionali;
  • Svolgere attività di divulgazione scientifica quali, tra l’altro, l’organizzazione di convegni e seminari
  • Fornire eventuale supporto per le attività di ricerca e didattica svolte istituzionalmente nell'Orto
  • Collaborare con gli altri Orti Botanici e giardini storici liguri eventualmente associati in rete
  • Collaborare con altri Orti Botanici nazionali e internazionali
  • Partecipare a eventuale associazione dell’Orto con giardini pubblici e privati liguri o delle regioni limitrofe
  • Collaborare con Enti pubblici e privati per progetti di qualificazione e riqualificazione ambientale e per la realizzazione o la riqualificazione di orti o giardini botanici
  • Effettuare la ricerca di sponsor pubblici e privati a favore dell’Orto
  • Contribuire alla fruizione dell’Orto come momento di attività ricreative e civili compatibili con la natura dell’Orto stesso
  • Collaborare per la eventuale organizzazione e attività di vendita di gadget, libri, semi e oggettistica
  • Produrre libri, riviste, giornali, materiali audiovisivi, gadgets, oggettistica e materiale promozionale in genere aventi ad oggetto gli scopi associativi
  • Svolgere attività per la riqualificazione del verde urbano e del paesaggio
  • Svolgere attività per la conservazione della natura

Statuto

STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE AMICI DELL’ORTO BOTANICO DELL’UNIVERSITA’ DI GENOVA

ART. 1 - Denominazione e sede

1. È costituito, ai sensi del D. Lgs. 117/2017, del codice civile e della normativa in materia, l’Ente del Terzo Settore denominato, Amici dell'Orto botanico dell'Università di Genova, che assume la forma giuridica di associazione.

2. In conseguenza dell’iscrizione nel Registro Unico Nazionale Terzo Settore, sezione organizzazioni di volontariato, istituito ai sensi del D. Lgs.117/2017, l’Ente, di seguito detto “organizzazione”, ha l’obbligo di inserire l’acronimo “ODV” o la locuzione “Organizzazione di Volontariato” nella denominazione sociale e di farne uso negli atti nella corrispondenza e nelle comunicazioni al pubblico.

3. L’organizzazione ha sede legale nel comune di GENOVA. Il trasferimento della sede legale

all’interno del medesimo Comune può essere deliberato dall’organo di amministrazione e non comporta modifica statutaria, ma l’obbligo di comunicazione agli uffici competenti.

ART. 2 - Finalità e Attività

  1. L’organizzazione persegue, senza scopo di lucro, finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale mediante l’esercizio, in via esclusiva o principale, delle seguenti attività di interesse generale ex art. 5 del D. Lgs.117/2017:

FINALITA'

  • Contribuire alla salvaguardia allo sviluppo e alla valorizzazione dell'Orto Botanico dell'Università di Genova (d'ora in avanti chiamato ORTO)

  • Contribuire alla promozione dell'Orto e alla condivisione del suo patrimonio quale bene comune (assumendo in accordo con l'Orto tutte le iniziative dirette a tal fine).

  • Accendere interesse per le tematiche legate all'Orto, comunicare e promuovere la conoscenza botanica e naturalistica anche evidenziando il legame tra umani e piante.

  • Contribuire nella società alla tutela e difesa degli ecosistemi e del verde anche in rapporto con le altre associazioni ambientaliste.

ATTIVITA'

  • Assumere le iniziative promozionali e operative per un Orto sempre più qualificato, piacevole, manutenuto, conosciuto e frequentato.

  • Contribuire al mantenimento e alla cura dell’Orto

  • Contribuire alla ulteriore qualificazione dell'Orto anche attraverso la ricerca, l’acquisizione e la messa a dimora di nuove essenze

  • Promuovere ed effettuare attività educative rivolte sia alle scuole sia alla cittadinanza in generale, quali visite guidate, laboratori didattici, corsi, organizzazione di manifestazioni pubbliche e di iniziative promozionali;

  • Organizzare escursioni, viaggi, gite di interesse botanico anche aperti a persone esterne alla Associazione

  • Svolgere attività di divulgazione scientifica quali, tra l’altro, l’organizzazione di convegni e seminari

  • Fornire eventuale supporto per le attività di ricerca e didattica svolte istituzionalmente nell'Orto

  • Partecipare a eventuale associazione dell’Orto con giardini pubblici e privati liguri o delle regioni limitrofe

  • Collaborare con Enti pubblici e privati per progetti di qualificazione e riqualificazione ambientale e per la realizzazione o la riqualificazione di orti o giardini botanici

  • Contribuire alla fruizione dell’Orto come momento di attività ricreative e civili compatibili con la natura dell’Orto stesso

  • Produrre libri, riviste, giornali, materiali audiovisivi, gadgets, oggettistica e materiale promozionale in genere aventi ad oggetto gli scopi associativi

  • Svolgere attività per la riqualificazione del verde urbano e del paesaggio

  • Svolgere attività per la conservazione della natura

2. Le attività dell’organizzazione sono svolte prevalentemente in favore di terzi e avvalendosi in modo prevalente dell’attività di volontariato dei propri associati e delle persone aderenti agli enti associati.

3. Per il perseguimento dei propri scopi, l’organizzazione di volontariato potrà inoltre aderire anche ad altri organismi di cui condivida finalità e metodi, nonché collaborare con enti pubblici e privati al fine del conseguimento delle finalità statutarie.

ART. 3 – Attività diverse

L’organizzazione può esercitare, ai sensi dell’art. 6 del D. Lgs. 117/2017, attività diverse da quelle di interesse generale di cui al precedente articolo, a condizione che siano secondarie e strumentali rispetto alle attività di interesse generale, e siano svolte secondo criteri e limiti definiti dai decreti applicativi del D. Lgs. 117/2017 e dalla normativa vigente.

ART. 4 - Destinazione del patrimonio e divieto distribuzione utili

1. L’organizzazione esclude ogni fine di lucro sia diretto che indiretto, ai sensi dell’art. 8 del D. Lgs.117/2017.

  1. Il patrimonio, comprensivo di eventuali ricavi, rendite, proventi, entrate comunque denominate è utilizzato per lo svolgimento dell’attività statutaria ai fini dell'esclusivo perseguimento delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.

  2. È vietata la distribuzione, anche in modo indiretto, di utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale, comunque denominati, durante la vita dell’organizzazione, a fondatori, associati, lavoratori e collaboratori, amministratori ed altri componenti degli organi sociali, anche nel caso di recesso o di ogni altra ipotesi di scioglimento individuale del rapporto associativo.

ART. 5 – Associati, procedure di ammissione ed esclusione

1. L’organizzazione è a carattere aperto.

2. Gli associati sono le persone fisiche e le organizzazioni di volontariato ai sensi del D.Lgs.117/17 che si riconoscono nel presente statuto e fanno richiesta di adesione all’organo di amministrazione, che delibera in merito alla prima seduta utile.

3. È concessa la possibilità di ammettere come associati anche altri enti del Terzo settore o senza scopo di lucro, a condizione che il loro numero non sia superiore al cinquanta per cento del numero delle organizzazioni di volontariato e comunque rientri nei limiti di quanto previsto dal D. Lgs. 117/2017.

4. L’ammissione è deliberata dall’organo di amministrazione su domanda dell’interessato. La deliberazione è comunicata all’interessato ed annotata nel libro degli associati. L'iscrizione decorre dalla data di delibera dell’Organo di amministrazione.

5. L’organo di amministrazione deve entro sessanta giorni motivare la deliberazione di rigetto della domanda di ammissione e comunicarla agli interessati. Chi ha proposto la domanda può, entro sessanta giorni dalla comunicazione della deliberazione di rigetto, chiedere che sull’istanza si pronunci l’assemblea, che delibera in occasione della successiva convocazione.

6. Gli associati cessano di appartenere all'organizzazione per:

- dimissioni volontarie presentate all’organo di amministrazione per iscritto;

- mancato versamento della quota associativa;

- morte (in caso di persona fisica) o cessazione delle attività o perdita dei requisiti di legge (in caso di persona giuridica);

- esclusione deliberata dall’Assemblea per gravi motivi quali la contravvenzione dei doveri stabiliti dallo statuto.

ART. 6 - Diritti e obblighi degli associati

1. Gli associati hanno tra loro pari diritti e pari doveri.

2. Gli associati dell’organizzazione hanno il diritto di:

  •  partecipare alle assemblee ed esprimere il proprio voto, purché iscritti da almeno tre mesi nel libro degli associati;
  •  godere del pieno elettorato attivo e passivo;
  •  essere informati sulle attività dell’organizzazione e controllarne l’andamento;
  •  essere rimborsati dalle spese effettivamente sostenute e documentate per l’attività prestata, secondo il disposto degli organi sociali e ai sensi di legge;
  •  recedere dall’appartenenza all’organizzazione
  •  esaminare i libri sociali, facendone preventiva richiesta scritta all’Organo di amministrazione.

3. Gli associati dell’organizzazione hanno il dovere di:

  •  rispettare il presente statuto e l’eventuale regolamento interno;
  •  rispettare le delibere degli organi sociali;
  •  partecipare alla vita associativa e contribuire al buon funzionamento dell’organizzazione e alla realizzazione delle attività statutarie tramite il proprio impegno gratuito;
  •  versare la quota associativa secondo l’importo annualmente stabilito;
  •  non arrecare danni morali o materiali all’organizzazione.

ART. 7 - Volontari associati e assicurazione obbligatoria

1. L’organizzazione, nello svolgimento della sua attività, si avvale in modo prevalente dell’attività di volontariato dei propri associati e delle persone aderenti agli enti associati.

2. Le prestazioni dei volontari sono fornite in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro né diretto né indiretto, ed esclusivamente per fini di solidarietà sociale. L’attività del volontario non può essere retribuita in alcun modo neanche dal beneficiario.

3. Al volontario possono essere soltanto rimborsate le spese effettivamente sostenute e documentate per l’attività prestata, entro limiti massimi e condizioni preventivamente stabiliti dall’organizzazione stessa, che in ogni caso devono rispettare i limiti stabiliti dal D. Lgs. 117/2017.

4. La qualifica di volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di lavoro retribuito con l’ente di cui il volontario è associato o tramite il quale svolge la propria attività volontaria.

5. L’organizzazione deve assicurare i volontari contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento dell’attività di volontariato, nonché per la responsabilità civile verso i terzi ai sensi dell’art. 18 del D. Lgs. 117/17.

6. L’organizzazione è tenuta a iscrivere in un apposito registro i volontari che svolgono la loro attività in modo non occasionale.

ART. 8 - Organi sociali, gratuità e durata

1. Sono organi dell’organizzazione:

  •  Assemblea degli associati
  •  Organo di amministrazione
  •  Presidente
  •  Organo di controllo (eventuale - nominato al verificarsi delle condizioni di cui all’art. 30 del D. Lgs 117/2017)
  •  Organo di Revisione (eventuale - nominato al verificarsi delle condizioni di cui all’art. 31 del D. Lgs 117/2017)

2. Ai componenti degli organi sociali, ad eccezione di quelli dell’Organo di controllo e dell’Organo di Revisione in possesso dei requisiti di cui all'articolo 2397, secondo comma, del codice civile, non può essere attribuito alcun compenso, salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate per l’attività prestata ai fini dello svolgimento della funzione.

3. Le cariche sociali sono elettive, hanno la durata di TRE anni e possono essere riconfermate; le eventuali sostituzioni effettuate nel corso del triennio decadono allo scadere del triennio medesimo.

ART. 9 - Assemblea

1. L’assemblea è composta dagli associati ed è l’organo sovrano. È presieduta dal Presidente dell’organizzazione o, in sua assenza, dal Vicepresidente o da un Presidente dell’Assemblea eletto dagli associati tra i suoi membri.

2. Deve essere convocata almeno una volta all’anno dal Presidente per l’approvazione del bilancio e ogni qualvolta il presidente lo ritenga necessario.

3. È convocata mediante avviso scritto da inviare almeno 8 giorni prima di quello fissato per l’adunanza, contenente la data della riunione, l'orario, il luogo, l'ordine del giorno e l'eventuale data di seconda convocazione, che non potrà avere luogo prima che siano trascorse 24 ore dalla prima convocazione. Tale comunicazione può avvenire a mezzo lettera, fax, e-mail.

4. L’Assemblea è inoltre convocata a richiesta motivata di almeno un decimo degli associati o quando l’organo amministrativo lo ritenga necessario.

5. I voti di norma sono palesi, tranne quelli riguardanti la nomina o la revoca delle cariche associative, le azioni di responsabilità e nell’ipotesi in cui il Presidente lo ritenga opportuno in ragione della delibera.

6. Hanno diritto di voto in Assemblea tutti coloro che sono iscritti da almeno tre mesi nel libro degli associati e sono in regola con il pagamento della quota associativa.

7. Ciascun associato ha un voto. Ciascun associato può farsi rappresentare in assemblea da un altro associato, conferendo delega scritta, anche in calce alla convocazione. Ciascun associato può rappresentare sino ad un massimo di tre associati se l’organizzazione ha un numero di associati inferiore a cinquecento e di cinque associati se l’organizzazione ha un numero di associati non inferiore a cinquecento.

8. Delle riunioni dell’assemblea è redatto il verbale, sottoscritto dal Presidente e dal segretario verbalizzante e conservato presso la sede dell’organizzazione.

9. L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria. È straordinaria quella convocata per la modifica dello statuto, per lo scioglimento e la devoluzione del patrimonio, per l’eventuale trasformazione, fusione, scissione dell’organizzazione. È ordinaria in tutti gli altri casi.

10. L’assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza della metà più uno degli associati e in seconda convocazione qualunque sia il numero degli aderenti presenti. L’assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti.

11. L’assemblea straordinaria modifica lo statuto dell’organizzazione con la presenza di almeno il sessanta per cento degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti e delibera lo scioglimento e la liquidazione nonché la devoluzione del patrimonio con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

12. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori non hanno diritto di voto.

13. L’Assemblea ha i seguenti compiti:

  •  nomina e revoca i componenti degli organi sociali;
  •  nomina e revoca, quando previsto, il soggetto incaricato della revisione legale dei conti;
  •  approva il bilancio e, se previsto, il bilancio sociale;
  •  delibera sulla responsabilità dei componenti degli organi sociali e promuove azione di responsabilità nei loro confronti;
  •  delibera sull'esclusione degli associati;
  •  delibera sulle modificazioni dell'atto costitutivo o dello statuto;
  •  approva l'eventuale regolamento dei lavori assembleari;
  •  delibera lo scioglimento, la trasformazione, la fusione o la scissione dell'organizzazione;
  •  delibera sugli altri oggetti attribuiti dalla legge, dall'atto costitutivo o dallo statuto alla sua competenza.

ART. 10 - Organo di amministrazione

1. L’organo di amministrazione è eletto dall’Assemblea ed è composto da un numero dispari di membri deciso dall’Assemblea tra un minimo di tre ed un massimo di quindici (N.B. valori indicativi – non può essere inferiore a tre). Tutti gli amministratori sono scelti tra le persone fisiche associate e tra le persone fisiche indicate, tra i propri associati, dagli enti associati. Si applica l'articolo 2382 del codice civile. Gli amministratori pongono in essere gli adempimenti previsti dall’art. 26 del D. Lgsl. 117/2017.

2. L’organo di amministrazione governa l’organizzazione ed opera in attuazione delle volontà e degli indirizzi generali dell’assemblea alla quale risponde direttamente e dalla quale può essere revocato.

3. L’organo di amministrazione è validamente costituito quando sono presenti la maggioranza dei componenti e delibera a maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente, purché siano presenti e votanti più di due membri.

4. L’Organo di Amministrazione si riunisce, su convocazione del presidente, almeno due volte all’anno e ogni volta che se ne ravvisi la necessità oppure quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei componenti. In tale seconda ipotesi la riunione deve avvenire entro venti giorni (N.B. termine indicativo) dal ricevimento della richiesta.

5. La convocazione va inviata per iscritto, anche tramite e-mail, con un preavviso di almeno 8 giorni, salvo casi di eccezionale urgenza in cui il preavviso può essere più breve.

6. L’ingiustificata assenza di un consigliere a più di 3 (tre) riunioni consecutive comporta la sua immediata decadenza automatica dalla carica. Alla sostituzione di ciascun consigliere decaduto o dimissionario si provvede designando il primo dei non eletti o procedendo all’elezione dei membri mancanti nella prima Assemblea utile.

7. L’Organo di Amministrazione ha i seguenti compiti:

  •  elegge, al suo interno, il presidente e il vicepresidente;
  •  amministra l’organizzazione;
  •  predispone il bilancio d’esercizio e, se previsto, il bilancio sociale, li sottopone all'approvazione dell'assemblea e cura gli ulteriori adempimenti previsti dalla norma;
  •  realizza il programma di lavoro, promuovendone e coordinandone l'attività e autorizzandone la spesa;
  •  cura la tenuta dei libri sociali di sua competenza;
  •  decide su l’avvio o l’interruzione degli eventuali contratti di lavoro con il personale;
  •  accoglie o rigetta le domande degli aspiranti associati;
  •  è responsabile degli adempimenti connessi all’iscrizione nel Registro del Terzo Settore e previsti dalla normativa vigente.

8. Il potere di rappresentanza attribuito agli amministratori è generale. Le limitazioni del potere di rappresentanza non sono opponibili ai terzi se non sono iscritte nel Registro unico nazionale del Terzo settore o se non si prova che i terzi ne erano a conoscenza.

ART. 11 - Il Presidente

1. Il presidente dell’organizzazione, che è anche presidente dell'Assemblea e dell’Organo di amministrazione, è eletto da quest'ultimo tra i suoi membri a maggioranza di voti. Il suo mandato coincide con quello dell’Organo.

2. L’Organo di amministrazione può destituirlo dalla carica a maggioranza di voti, qualora non ottemperi ai compiti previsti dal presente statuto.

3. Il presidente rappresenta legalmente l'organizzazione nei confronti di terzi e in giudizio. Convoca e presiede le riunioni dell'Assemblea (almeno una volta all’anno) e dell’Organo di amministrazione (almeno due volte all’anno e comunque ogni volta che se ne ravvisi la necessità). Svolge l’ordinaria amministrazione sulla base delle direttive di tali organi, riferendo all’organo di amministrazione in merito all’attività compiuta.

4. Solo in caso di necessità può assumere provvedimenti di urgenza, sottoponendoli a delibera dell’Organo di amministrazione nella seduta successiva e comunque entro 30 giorni.

5. Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in ogni sua funzione in caso questi sia impossibilitato nell’esercizio delle sue funzioni.

ART. 12 - Organo di controllo

1. L’Assemblea provvede alla nomina di un organo di controllo, solo al verificarsi delle condizioni di cui all’art. 30 del D. Lgs 117/2017. Può essere monocratico o in alternativa costituito da tre membri effettivi e due supplenti. Ai componenti dell'organo di controllo si applica l'articolo 2399 del codice civile. I componenti dell'organo di controllo devono essere scelti tra le categorie di soggetti di cui all'articolo 2397, comma secondo, del codice civile. Nel caso di organo di controllo collegiale, i predetti requisiti devono essere posseduti da almeno uno dei componenti. Laddove l’assemblea assegnasse all’Organo di Controllo anche la funzione di Revisione Legale, tutti i componenti dovranno essere nominati tra soggetti iscritti al Registro dei Revisori Legali.

2. L’organo di controllo:

  •  vigila sull'osservanza della legge, dello statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, anche con riferimento alle disposizioni del D. Lgs. 231/2001, qualora applicabili;
  •  vigila sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile e sul suo concreto funzionamento;
  •  al superamento dei limiti di cui all’art. 31 del D. Lgs. 117/2017, può esercitare, su decisione dell’Assemblea, la revisione legale dei conti;
  •  esercita compiti di monitoraggio dell'osservanza delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, avuto particolare riguardo alle disposizioni del D. Lgs. 117/2017.
  •  attesta che il bilancio sociale, laddove redatto nei casi previsti dall’art. 14 del D. Lgs.117/17, sia stato redatto in conformità alle linee guida di cui al medesimo articolo. Il bilancio sociale dà atto degli esiti del monitoraggio svolto dall’organo di controllo.

3. L'organo di controllo può in qualsiasi momento procedere ad atti di ispezione e di controllo e, a tal fine, può chiedere agli amministratori notizie sull'andamento delle operazioni sociali o su determinati affari.

ART. 13 - Organo di Revisione legale dei conti

1. E’ nominato solo nei casi previsti dall’art. 31 del D. Lgs 117/2017. È formato, in caso di nomina, da un revisore legale dei conti o da una società di revisione legale, iscritti nell’apposito registro, salvo che la funzione non sia attribuita dall’Assemblea all’Organo di Controllo di cui al precedente articolo.

ART. 14 - Risorse

1. L’organizzazione trae le risorse economiche necessarie al proprio funzionamento e allo svolgimento della propria attività da fonti diverse quali quote associative, contributi pubblici e privati, donazioni e lasciti testamentari, rendite patrimoniali, attività di raccolta fondi, nonché attività diverse di cui all'articolo 6 del D. Lgs. 117/17 e ogni altra entrata ammessa ai sensi del D. Lgs. 117/2017 e della normativa vigente.

2. L’associazione si dota di apposito conto corrente stabilito dall’organo amministrativo e intestato all’associazione.

ART. 15 – Bilancio d’esercizio

1. L'esercizio sociale ha inizio il 1° gennaio e si chiude il 31 dicembre di ogni anno.

2. I documenti relativi al bilancio sono redatti in conformità a quanto previsto dal D. Lgs. 117/2017.

3. Il bilancio è predisposto dall’organo di amministrazione e viene approvato dall’assemblea ordinaria entro quattro mesi (N.B. il termine può aumentare, ma deve comunque essere precedente al termine previsto per il deposito nel RUNTS: 30 giugno di ogni anno) dalla chiusura dell’esercizio cui si riferisce il consuntivo.

Dopo l’approvazione in Assemblea, l’organo di amministrazione procede agli adempimenti di deposito previsti dal D. Lgs. 117/2017. Le associazioni che tengono una contabilità di tipo semplificato (entrate-uscite) non sono obbligate a redigere un vero e proprio bilancio (composto da stato patrimoniale e conto economico) ma possono limitarsi ad un semplice rendiconto delle entrate e delle uscite che l’ente ha avuto nell’esercizio precedente.

4. L’organo di amministrazione documenta il carattere secondario e strumentale delle attività di cui all’art. 6 del D. Lgs. 117/2017 a seconda dei casi, nella relazione di missione o in un’annotazione in calce al rendiconto per cassa o nella nota integrativa al bilancio.

ART. 16 - Bilancio sociale

1. Al verificarsi delle condizioni previste dall’art. 14 del D. Lgs. 117/2017, l’organizzazione redige il bilancio sociale e pone in essere tutti gli adempimenti necessari.

ART. 17 – Libri sociali obbligatori

1. L’organizzazione tiene i libri sociali obbligatori ai sensi del D. Lgs. 117/2017.

NBOltre alle scritture contabili ed al bilancio civilistico previsti dall'art. 13, al bilancio sociale di cui all'art. 14 ed al registro in cui sono iscritti i volontari che prestano la loro opera presso l'ente in modo non occasionale previsto dal 1° comma dell'art. 17, ai sensi del 1° comma dell'art. 15 gli enti del terzo settore, fra cui le OdV e le APS, debbono tenere anche i seguenti libri sociali obbligatori:

  • il libro degli associati o aderenti;

  • il libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee in cui devono essere trascritti anche i verbali redatti per atto pubblico;

  • il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell'organo di amministrazione, dell'organo di controllo e di eventuali altri organi sociali.

I libri di cui sopra sono tenuti a cura dell'organo di amministrazione dell'ente.

ART. 18 – Rapporti di lavoro

1. L’organizzazione può avvalersi di personale retribuito nei limiti previsti degli articoli 16, 17 e 33 del D. Lgs. 117/2017.

ART. 19 - Devoluzione del patrimonio in caso di scioglimento

1. In caso di estinzione o scioglimento, il patrimonio residuo è devoluto, previo parere positivo dell’Ufficio di cui all’art. 45 del D. Lgs. 117/2017 e salva diversa destinazione imposta dalla legge, ad altri enti del Terzo settore, secondo le disposizioni dell’assemblea o, in mancanza, alla Fondazione Italia Sociale.

ART. 20 - Statuto

1. L’associazione è disciplinata dal presente statuto, ed agisce nei limiti del Decreto Legislativo 3 luglio 2017 n. 117, delle relative norme di attuazione e della disciplina vigente.

2. L’assemblea può deliberare l’eventuale regolamento di esecuzione dello statuto per la disciplina degli aspetti organizzativi più particolari.

ART. 21 - (Disposizioni finali)

1. Per quanto non è previsto dal presente statuto, si fa riferimento alla disciplina vigente in materia.

[1]Il valore è indicativo e modificabile purché non ecceda un limite ragionevole