Serre Tropicali

Le Serre Tropicali  costituiscono un unico corpo suddiviso in 3 ambienti, di cui uno destinato alle Felci, descritto in altra parte del sito, la parte centrale destinata alle essenze arboree, la parte sud dedicata alla piante acquatiche, alle bromeliaceae, alle orchidee, ale piante alimentari tropicali.

Di seguito alcune delle principali piante ospitate

 

 

 

Teobroma cacao . Il cacao (Teobroma cacao, L. 1753) è una pianta della famiglia delle Sterculiaceae, originaria dellAmerica meridionale. Esso è l’ingrediente base per ottenere una buona cioccolata.

Dall’ovario si sviluppa il frutto (cabosside) a forma di cedro allungato, di colore giallastro-verdognolo, che diventa bruno-rossastro a maturazione, con la buccia solcata da 10 strisce longitudinali e contenente da 25 a 40 semi; i semi sono immersi in una sostanza ricca di zuccheri, chiara e di consistenza gelatinosa. Il peso della cabosside è variabile fra 300 e 500 g, lunghezza di 10-15 cm. Ogni pianta fornisce 1-2 kg di semi secchi. Il cacao secco mercantile, che ha una resa del 50% rispetto al seme raccolto, si ottiene mediante lieve fermentazione, essiccamento e macinazione dei semi stessi.

Il burro di cacao è la parte grassa dei semi.

Teobroma significa “cibo degli dei”, mentre la parola cacao deriva dal nome originario “xocoatl” con cui gli Aztechi chiamavano la pianta e i suoi derivati. Chocolat e cioccolato discendono da quella parola azteca. Quei popoli apprezzavano molto la bontà e i benefici del cacao, lo coltivavano come una pianta preziosa, al punto da utilizzare i suoi semi come moneta di scambio!

 

Musa paradisiaca - Il banano è una pianta con aspetto di albero (tecnicamente però un’erba) del genere Musa nella famiglia Musaceae. I gambi diventano alti 4-8 m, con foglie grandi lunghe 2-3 m.

Recenti prove archeologiche e paleoambientali nella   Nuova Guinea suggeriscono che la coltivazione della banana risalga almeno al 5000 a.C. e forse anche all’8000 a.C.. Ciò farebbe degli altopiani della Nuova Guinea il luogo in cui il banano fu domesticato

La parola banana deriva dall’arabo e significa dito. La banana, che non era ancora stata scoperta ed importata in Europa, veniva descritta nel 1601 come il frutto che profuma di rosa.

La banana è menzionata per la prima volta nella storia scritta in testi buddistici del 600 a.C.. Alessandro Magno scoprì il sapore della banana nelle valli dell’India nel 327 a.C.. Nel 650, i conquistatori islamici portarono la banana fino alla Palestina. I mercanti arabi diffusero successivamente le banane in quasi tutta l’AfricaNel 1502, i coloni Portoghesi iniziarono le prime piantagioni di banane nei Caraibi e in America Centrale.

 

Macadamia ternifolia - Macadamia è un genere di piante perenni della famiglia delle Proteaceae, originarie del sud-est del Pacifico, che comprende otto specie.

Il nome della specie è un omaggio a John Macadam, collega del botanico Ferdinand von Mueller che le descrisse per primo.

Solo due specie di Macadamia producono frutti (Noce macadamia) di rilevanza commerciale, la M. integrifolia e la M. tetraphylla. Alcune specie addirittura producono frutti non adatti al consumo umano in quanto tossici (M. whelanii e M. ternifolia); la tossicità è dovuta alla presenza di glicoside. La componente tossica comunque può essere rimossa seguendo un processo di lisciviazione, che viene praticato anche dagli indigeni australiani che sfruttano tutte le specie di Macadamia.

 

 

Pimenta dioica - Il Pimento, originario della Jamaica, chiamato Pepe giamaicano o Pepe garofanato, è una spezia ricavata dai frutti essiccati della Pimenta dioica, un albero sempreverde. Il nome deriva dal termine spagnolo pimenta, cioè “pepe”. Il pimento è uno dei principali ingredienti della cucina caraibica. È comunemente usato in Gran Bretagna per molte ricette, per esempio nei Pancake

 

Erythroxylon coca. La coca (Erythroxylum coca) è una pianta della famiglia delle Erythroxylaceae originaria delle regioni tropicali centro e nord-occidentali dell’America del Sud

Si tratta di un arbusto o piccolo albero di 4-5 metri d’altezza, con foglie alterne di un verde intenso Dalle foglie della pianta della coca si ricava la cocaina, uno stupefacente illegale, altamente tossico.

L’uso delle foglie di coca, attraverso la masticazione, è certamente molto antico e risale ad un paio di millenni a.C. Trattandosi di una pianta tropicale il suo uso non era, ne lo è oggi, come spesso si crede, relegato solo alle popolazioni andine che, evidentemente, dovevano procurarsela commerciando con le popolazioni delle aree tropicali.

Il vero stupefacente, la cocaina, si estrae chimicamente attraverso un processo complesso ed utilizzando rilevanti quantitativi di foglie, la foglia stessa di coca è considerata dalle Nazioni Unite uno stupefacente ed il suo uso legale e tradizionale è limitato solo ad alcuni paesi o regioni (tutta la Bolivia, tutto il Perú)

Nella Coca-Cola si usano foglie di coca, ovviamente depurate dell’alcaloide stupefacente

 

Tamarindus indica - Il tamarindo (Tamarindus indica), dall’arabo تمر هندي tamr hindī, è un albero tropicale, originario dell’Africa orientale, ma ora presente in aree tropicali asiatiche e dell’America Latina

La pianta può superare i 20 metri di altezza

I frutti del tamarindo sono commestibili. La polpa dei frutti acerbi è molto aspra ed è quindi adatta a piatti di portata, mentre i frutti maturi sono più dolci e possono essere usati per dessert, bevande o spuntini. La polpa è usata come spezia tanto nella cucina asiatica quanto in quella latino-americana. Il tamarindo è un componente fondamentale della dieta dell’India Meridionale, In Italia è conosciuto soprattutto come sciroppo.

Polpa, foglie e corteccia hanno applicazioni mediche. In India è usato nella medicina Ayurvedica per problemi gastrici o digestivi e contro il mal di denti.

 

Manilkara zapota - Sapotilla.  Albero che viene dall’America centro-meridionale: comunemente detta Chicle, che in spagnolo vuol dire gomma da masticare. L'attuale Chewing gum fu inventato nel 1848 da John Curtis, statunitense.
Antenati  I primi consumatori furono gli Antichi Greci. Essi amavano masticare una resina derivata dal ‘lentisco’ o ‘albero del mastice’ (da cui il termine ‘masticare’).

I Maya dell’America Centrale, nello stesso periodo masticavano il ‘Chicle’, lattice dell’albero della Sapotilla, una sostanza che, resistendo alla decadenza della civiltà che l’aveva scoperta, sarebbe divenuta ben venti secoli dopo una delle basi di partenza del chewing-gum moderno.
Anche il termine ‘chicle’ è arrivato fino ad oggi, divenendo, in tutti i paesi di lingua ispanica, un modo familiare per definire la gomma da masticare

 

Saccharum officinarum. La canna da zucchero è una pianta tropicale, originaria delle regioni indomalesi. Può essere usata come alimento immediato, estraendone il succo attraverso spremitura, oppure come dolcificante. La canna da zucchero cresce soprattutto nelle regioni tropicali dell’America centrale (specialmente a Cuba) e dell’America meridionale. Pianta simile alla canna comune (Arundo donax), ha midollo molto dolce e succoso.

 

Ficus pertusa. Origine: Foreste della Guyana. Fa parte dei fichi strangolatori che con l’enorme sviluppo delle radici aerere possono provocare la morte per soffocamento di altre piante.

 

Bambusa arundinacea. Bambù. Cresce in India fino a 2000 m sul livello del mare  Alto fino a 30 metri. Accrescimento anche di 15 cm al giorno. Utilizzato nella medicina ayurvedica per disturbi della pelle

 

Ficus sycomorus - Sicomoro (gr. Sykómoros, da sykon, fico e móron, mora): Ficus sycomorus, specie arborea dell’Africa nordoccidentale. Fu importata in Italia dai romani dal IV secolo a.C. Produce frutti dal color rosso mattone, grossi e zuccherini, molto apprezzati.  Nella mitologia egizia  Albero cosmico assimilato alla fenice, era quindi considerato simbolo di immortalità, di vittoria sulla morte, di rinascita dalla distruzione. Era l’Albero della Vita. Il suo succo era prezioso perché si riteneva donasse poteri occulti: “il frutto e il succo (o linfa) dell’Albero della Vita procurano l’immortalità”; il suo legno era usato per la fabbricazione dei sarcofagiNel Vangelo Il sicomoro è citato nel celebre episodio di Zaccheo (Luca 19,1-10).

 

Ficus religiosa - Il Ficus religiosa, anche Fico sacro, Bo, Pipal o Ashwattha, è una specie originaria di India, Cina sudoccidentale e Indocina. Le foglie sono cordate (cioè a forma di cuore) con una punta particolarmente allungata.

Lo Sri Maha Bodhi è un famoso esemplare, che si trova nel tempio di Mahabodhi; che fu piantato nel 288 a.C., e questa è la più grande età verificata di un esemplare delle angiosperme, e di un qualunque albero piantato dall’uomo; nacque dall’albero di Bodhi, sotto il quale si dice che Siddhartha Gautama avrebbe seduto quando raggiunse il bodhi (illuminazione) e divenne il Buddha Questa pianta è ritenuta  “sacra” dai fedeli di induismo, giainismo e buddhismo, da cui il nome ‘fico sacro’

 

Alpinia zerumbet - Originaria della Cina e dell’Estremo Oriente, è largamente coltivata nelle aree tropicali e semi tropicali come Brasile, America centrale, Florida, Hawaii. Nota come “Fior di conchiglia” o “Giglio rosa di porcellana”, Questa bellissima pianta erbacea perenne cresce bene anche nel nostro clima mediterraneo, in giardino, ma anche in vaso su terrazzi ombreggiati. Nella erboristeria Brasiliana l'olio essenziale estratto dalle foglie è usato per innalzare la pressione  del sangue e come tonico cardiaco. In altre parti del mondo la pianta è considerata balsamica, diuretica, e utile nei problemi digestivi e intestinali.

 

Pogostemon cablin - Patchouli   Famiglia: Labiate Provenienza: Malaysia

Il Patchouli è largamente usato nell'industria moderna. E' un comune componente di profumi in particolare presente in più della metà dei profumi maschili.  E' anche usato in salviette profumate, deodoranti e spray. Per i suoi principi attivi, l'olio essenziale di Patchouli viene utilizzato in molti cosmetici con principi naturali come antirughe.

 

Caesalpinia echinata - Pau brasil è il nome popolare della specie Caesalpinia echinata Lam., un albero della famiglia delle Fabaceae nativo della Mata Atlântica, la foresta vergine che ricopriva completamente le regioni litoranee del Brasile.

Il nome popolare "pau brasil" significa letteralmente in portoghese "albero brasil". La parola brasil potrebbe derivare dal colore rosso brace (brasa in portoghese) della resina contenuta nel legno..

I fiori posseggono quattro petali gialli e uno minore rosso e sono soavemente profumati; nel centro si trovano dieci stami e un pistillo, con ovario allungato. I frutti sono bacche di color marrone, coperte da lunghe e affilate spine.

La prima attività economica dei coloni portoghesi nella appena scoperto il Brasile (secolo XVI), fu proprio il taglio del "pau brasil" per ottenere legno pregiato e resina.

La resina rossa era usata come colorante dall'industria tessile europea e conferiva ai tessuti un colore di qualità superiore. Questo fatto, unito allo sfruttamento industriale del legno rosso, generò una domanda di mercato enorme, e un devastante taglio del "pau brasil" nelle foreste brasiliane.

In poco meno di un secolo, già non c'erano più alberi in numero sufficiente per supplire alla domanda,.

Nel XX secolo, la società brasiliana prese coscienza del fatto che il "pau brasil", un simbolo del paese, era in pericolo di estinzione, e furono lanciate con relativo successo delle iniziative per riprodurre la pianta a partire dalle sementi e utilizzarla in progetti di recupero forestale. Oggi, il "pau brasil" è diventato un albero ornamentale e sopravvive nei parchi

 

Averrhoa carambola - Carambola. Produce un caratteristico frutto di colore giallo, buono come candito e per guarnire torte, facilmente riconoscibile per la sezione a stella a cinque punte.  Albero originario dello Sri Lanka, dell'India e delle Molucche diffuso in tutto il Sud-est asiatico. È coltivato anche in Brasile, Ghana, Guyana e nella Polinesia francese. Il frutto contiene fenoli e flavonoidi quali acido gallico, catechina, epicatechina e proantociandine e ha trovato impiego nella medicina tradizionale per il trattamento di cefalea, nausea, tosse, insonnia, ipertensione e diabete

 

 Mangifera indica- Mango. È di origine indiana. Fu introdotto nel IV secolo A.C. nell'est asiatico e, a partire dal X secolo D.C., diffuso nell'Africa orientale. Nel '600 i portoghesi lo esportarono in America del Sud. Fin da tempi remoti ha avuto una rilevante importanza: appare in molte leggende indiane e tutt'oggi viene considerato sacro agli Indu', dove viene usato come ornamento per i loro templi.

Piper nigrum - Pepe -  è una pianta della famiglia delle Piperaceae, coltivata per i suoi frutti, che vengono poi fatti essiccare per essere usati come spezie. Lo stesso frutto, attraverso procedimenti di lavorazione diversi, è utilizzato per produrre il pepe bianco, il pepe nero e il pepe verde.
Il frutto maturo si presenta come una bacca color rosso scuro, ha un diametro di circa cinque millimetri e contiene un solo seme.
Il pepe è una delle spezie più comuni nella
cucina europea ed i suoi derivati sono conosciuti ed apprezzati sin dall'antichità sia per il loro sapore che per il loro impiego nella medicina ayurveda. Il suo gusto piccante è dato dalla piperina. Il pepe nero, semplicemente chiamato pepe, si trova su tutte le tavole, in ogni paese del mondo, spesso abbinato al sale. La parola pepe deriva dal sanscrito pippali.La pianta è nativa dell'India del sud ed è coltivata in modo estensivo sia in India che nei paesi tropicali. 

Vanilla planifolia - La vaniglia o vainiglia (Vanilla planifolia) è un'orchidea originaria del Messico.
La coltura della vaniglia s'è sviluppata in diverse regioni tropicali umide del mondo. Due paesi Madagascar e
Indonesia rappresentano i maggiori fornitori mondiali.
I suoi frutti, comunemente chiamati baccelli lunghezza almeno di 15 centimetri., producono la
spezia nota come Vaniglia. Etimologicamente, il nome Vaniglia deriva dello spagnolo vainilla che deriva dal latinoo vaginaa che significa guaina o baccello. La vaniglia naturale sviluppa un profumo complesso, formato da composti aromatici differenti. Tra questi, però è la molecola di vanillina che forma e caratterizza l'aroma della vaniglia. La fecondazione necessita l'intervento d'un ausilio specializzato: in natura, nelle regioni d'origine è effettuato grazie a degli insetti del genere melipona, una specie di api senza pungiglione

Annona cherimolia - Cherimoia - Originaria di Perù e Ecuador . Introdotta in Europa intorno a 1714, si utilizza come pianta ornamentale in parchi e giardini per i fiori profumati e per i frutti eduli.
I frutti sono particolarmente apprezzati per la polpa zuccherina e profumata, mentre la buccia è amarognola. A Cuba e nel Messico la polpa ed il succo condensato sono usati per preparare un rinfrescante noto come ‘chiampola’. In Messico i frutti e i semi sono utilizzati anche a scopo officinale.

Pandanus utilis - Pandano - Provenienza: zone tropicali dell’Asia, Africa e Oceania. Eì una specie utilizzata per ottenere fibre tessili, presenta foglie che raggiungono la lunghezza di 1,5 m., di colore verde scuro, con i margini caratterizzati da spine rosse. Particolarmente sensibile alle variazioni di temperatura, è adatta ad ambienti spaziosi per le dimensioni che può raggiungere.

Litchi chinensis - Litchi - È un frutto tropicale originario del sud della Cina, dell’Indonesia e delle Filippine. Il Litchi chinensis (litchi o ciliegia della Cina). Nel Mediterraneo con opportuni accorgimenti può sopravvivere solo nella fascia climatica del limone: Estese e produttive piantagioni esistono in Israele. Come consumare: per gustare a pieno il sapore, mangiate il litchi fresco al naturale. Proprietà nutrizionali: Valore calorico: 55-60 calorie per 100 grammi. Fra le vitamine è presente in buona quantità la C, buone anche le dosi di Sali minerali.

Hibiscus rosa-sinensis: originaria della Cina, questa specie a portamento arbustivo, perenne e semirustica è quella più nota e più commercializzata. I fiori, imbutiformi, sono solitari e compaiono sui rami dell’anno, all’ascella delle foglie superiori. Dal centro della corolla, formata da cinque petali espansi di colore cremisi intenso, emerge la colonna staminale, che presenta, sulla parte superiore, gli stami e, all’apice, cinque pistilli. Nel paese di origine assume un aspetto arborescente, crescendo fino a 8-10 m., mentre da noi, in vaso, può raggiungere i 3-4 m. di altezza.

Tillandsia usneoides Tillandsia è un genere di piante appartenente alla famiglia delle Bromeliaceae, originarie del Centro america. Ne esistono circa 500 specie. Senza radici, assorbono il loro nutrimento dall’umidità dell’aria (conosciute anche come Garofano d’aria). Vivono generalmente sulle cime degli alberi o sulle rocce,
L’umidità dell’aria è catturata tramite apposite strutture poste sull’epidermide chiamate
tricomi che sono aperti quando la pianta è secca e si richiudono sopra una certa soglia di umidità per impedirne l’evaporazione, l’aspetto vellutato di queste piante è dovuto proprio ad essi.  Assieme all’umidità catturano anche il pulviscolo atmosferico che contiene agenti inquinanti, per questa proprietà sono stati eseguiti studi volti ad utilizzare queste piante come biorivelatori di inquinanti atmosferici in particolare per rivelare gli IPA (idrocarburi policiclici aromatici), sostanze provenienti dalla incompleta combustione della benzina e del gasolio sospettate di causare il cancro. La Tillandsia non solo cattura gli inquinanti, ma è in grado di assorbirli ed eliminarli, metabolizzandoli, ovvero “mangiando” una discreta quantità di inquinanti: 0,2 milligrammi per chilogrammo di pianta

Coffea arabica - Caffè - Origine: Caffa (Etiopia)  Pianta perenne che può raggiungere anche i 10 metri di altezza; nelle piantagioni viene mantenuta alta 2,5. Coffea ruiti  si crede sia stata la prima specie ad essere coltivata,  crescendo in Arabia da oltre 1,000 anni. Tre o quattro anni dopo la semina il caffè produce piccoli fiori bianchi molto profumati. Il dolce profumo sembra quello del gelsomino.
Il primo scritto sul Caffè, fatto con i semi tostati del caffè
, viene dagli scolari arabi che scrissero che era utile per prolungare le loro ore di studio.. L'innovazione degli Arabi di fare una bevanda con i semi tostati, si diffuse prima tra Egiziani e Turchi e dopo in tutto il mondo. La bevanda che si prepara per infusione, dopo un’opportuna tostatura, si diffuse da i paesi arabi e di qui in Occidente dove la prima tappa fu Venezia (secolo XVI).
La bevanda ricavata dai chicchi di caffè ha un’azione stimolante sul sistema nervoso centrale, sull’apparato circolatorio e sulla peristalsi intestinale per i suoi vari contenuti tra i quali il principale è la caffeina

Bahuinia porrecta - Bauhinia, Albero orchidea Famiglia: Fabaceae. Provenienza: Cina, India e Africa meridionale. Descrizione genere: comprende circa 200 piccoli arbusti, alberi e rampicanti originari delle regioni tropicali. Alcune specie, come Bauhinia grandiflora si possono coltivare all'aperto nelle regioni in cui non gela, ma solitamente le bauhinie vengono coltivate come piante da appartamento

Ninfea capensis - Nymphaea (ninfea) è un genere appartenente alla famiglia delle Nymphaeaceae, originario dell’Asia;. USO Come pianta ornamentale per decorare stagni, vasche e laghetti, o coltivata in grossi mastelli o recipienti simili, colmi d’acqua sui terrazzi. Comprende circa 40 specie acquatiche, dalle radici rizomatose e con le foglie che fuoriescono dal pelo d’acqua, per 10-20 cm.

Eichornia crassipes- Giacinto d’acqua  - Origine: America tropicale Pianta acquatica, sempreverde, con bellissimi fiori dal caratteristico color lavanda con una macchia gialla sul petalo più alto e che ricordano i giacinti di terra. I fiori sbocciano in estate. I Giacinti d’acqua sono piante fluttuanti sulla superficie dell’acqua in quanto le radici non sono ancorate al fondo anche se possono crescere nella melma del fondo delle vasche, quando la profondità dell’acqua è insufficiente a farli galleggiare.    Le foglie sono disposte a rosetta, lucide e di un bel verde scuro, a forma di cuore, con rigonfi costituiti da un tessuto spugnoso che consentono il galleggiamento della pianta.     In alcune zone è considerata una pianta infestante in quanto in condizioni particolari si moltiplica abbondantemente

Cyperus papirus - Papiro. Origine: Africa, Europa, Sicilia – Siracusa. Pianta palustre, perenne, rizomatosa, con fusti verdi, alti da due a cinque metri  Il Papiro viene spesso coltivato in vasche a scopo decorativo; nell’antichità egiziana forniva il materiale scrittorio ricavato dalla sostanza midollosa, tratta dall’interno del fusto, che veniva tagliata in strisce, poi sovrapposte, incrociate e compresse tanto da ricavare fogli (detti papiri) su cui scrivere. Dal suo nome per indicare la carta l'inglese paper il francese papier e il genovese papè

Mimosa sensitiva. Le mimose “sensitive” più note sono tre: la M. pudica (Brasile), venduta come “sensitiva”, la M. sensitiva, poco venduta perchè è la meno….sensitiva di tutte, e la M. spegazzinii (Argentina), che è la più “sensitiva”. La M. pudica è perenne, ma viene coltivata come annuale, non riuscendo a superare l’inverno se non in serra o nell’estremo sud. Si tratta di pianta di piccola taglia molto ramificata.