Canfora?

canfora pallineCanfora è una denominazione attribuita a almeno due alberi e una sostanza da questi estratta. Cinnamomum camphora è un grande albero sempreverde che può vivere per più di mille anni. Il fusto può raggiungere i 40/50 m di altezza. Le foglie sono lanceolate, coriacee, spesse, persistenti. Fiori bianchi, e frutto a drupa nera. Le foglie hanno un caratteristico profumo e contengono la canfora e altri oli essenziali. Si trova in Asia orientale, è spontaneo in Giappone, Cina e Taiwan. In Italia è nell'area mediterranea presente solo se coltivato. Cinnamomum glanduliferum è un albero molto simile al precedente

differendo morfologicamente per una più ridotta altezza massima e per un picciolo fogliare leggermente più corto. I fiori sono leggermente giallastri. Le foglie, identiche nella forma al precedente, hanno una nervatura lievemente differente. Questa pianta è spontanea in Cina, Bhutan, India, Malesia, Myanmar e Nepal. E’ conosciuta con il nome di Canfora nepalese o anche Canfora falsa.

La canfora come sostanza viene ottenuta mediante distillazione in corrente di vapore del legno ridotto a schegge e raffinata per sublimazione. Ha aspetto di cristalli bianchi con odore caratteristico poco solubili in acqua ma molto in alcool, cloroformio, etere.

La canfora è utilizzata in Italia prevalentemente come antitarme.

In medicina la canfora è stata usata in diversi preparati per malattie da raffreddamento, come il Vicks, come sedativo della tosse, espettorante, antireumatico e analgesico locale. In passato veniva usata anche come antispasmodico, eccitante dei centri nervosi, antisettico.

E’ consigliabile solo un uso esterno. Infatti la canfora è velenosa quando viene ingerita e può causare convulsioni, confusione, irritabilità, iperattività neuromuscolare, allucinazioni, nausea, vomito e vertigini. Può condurre a morte anche assumendone pochi grammi.