Storia di Zietto, il Fico del Porto Antico

2012 festa alberi 2 miniEra l'anno 1992 ed era appena stato smantellato l'enorme cantiere che aveva trasformato, sotto la direzione di Renzo Piano, l'area del Porto Antico. Doveva essere tutto pronto per l'inaugurazione dell'Expo'92, la manifestazione fieristica che ricordava il cinquecentenario della scoperta delle Americhe da parte di Cristoforo Colombo. In breve le Colombiadi.

Gli operai avevano ripulito l'area dove erano sistemate le baracche degli uffici, delle docce e i magazzini degli utensili; quando gli operai notarono che un ramoscello di fico che sbucava dal terreno.

Salvatore. Salvatore un edile calabrese, trovò la cosa singolare, e in mezzo al trambusto pensò bene di salvarlo. Non lo sradicò, e mentre toglieva le ultime cose di mezzo per far avviare l'asfaltatura pensò di rimboccare la base con alcune pietre e terra.

Mario. Era la fine di marzo e l'apertura dell'Expo'92 era prevista per il 15 maggio: circa un mese per allestire i vari padiglioni fieristici. Era tutto un fermento di lavori. Per i tempi stretti si pensò subito di fare una grande gettata di catrame su tutta l'area. Mario, un veneto che era responsabile della gettata d'asfalto. Fu tutto ricoperto, ma il fico fu salvato da Mario e continuò la sua crescita.
Pino. Passato l’evento si passò alla pavimentazione attuale e il pavimentatore che lavorò intorno all'albero si chiamava Pino e rivolgendosi al fico lo rassicurò che non lo avrebbe abbandonato nel zetto, materiale edile da demolizione.

Marzouk, il marocchino che aiutava Pino capì zietto e quello fu poi il nome con cui fu definito il fico. In Marocco ci sono molti alberi di fico e si chiamano in lingua araba at-tin, ma Marzouk pensò che il fico qui si chiamasse veramente zietto.

Il fico zietto ormai aveva una sua fisionomia ben distinta. Di fronte all'albero fu collocata una fontanella e quel luogo di passaggio divenne un luogo di sosta.
Cinquanta metri più avanti, dal fico zietto uscivano dal muro che arginava il mare due alberi di fico. Erano davanti al Bigo, la costruzione che caratterizza tutta l'area diventata il nuovo Porto Antico. I fichi, là sotto resistono.

Il fico continua a crescere e regalare frutti, il fico zietto, che nel 2012 è stato premiato quale Albero genovese dell’anno.