L'ORTO BOTANICO AIUTA A RIFLETTERE SULLA VITA

fioreL' Orto botanico è un Maestro di vita. Una visita può far riflettere su tante cose. Sulla evoluzione come filo portante e premessa della vita umana e della vera storia, quella naturale. Sulla necessità di conservare gli ecosistemi, sull'importanza delle piante: l'animale uomo può sopravvivere senza altri animali ma non senza piante, che forniscono ossigeno e alimenti.

L' Orto botanico è un momento per conoscere il magnifico mondo vegetale in tutte le sue articolazioni e funzioni perchè sono ospitate piante di ogni dimensione (dalla piccolissima Lemna minor alla gigantesca Sequoia) e di ogni continente. Evoca il ruolo della bellezza e passeggiare nel suo verde è incantarsi.

Ma può dare anche spunti, razionali o emotivi, per vivere al meglio il nostro tempo: tutti noi possiamo e dobbiamo partecipare al gioco della vita e farlo gioiosamente perché è piacevole, altrimenti non ci sarebbe, bloccato dall'evoluzione. La vita accompagna i suoi momenti col piacere: l’atto procreativo, la bellezza dei bimbi, respirare nel bosco in una giornata di primavera.

Bisogna avere la saggezza di lasciar procedere la Terra nel suo complesso, senza stravolgerla, rispettando ciò che è: la composizione dell’acqua, dei mari, dell’aria, del suolo, la biodiversità e vederla come un compagno di viaggio nel cammino dell'esistenza. Camminare quindi sulla Terra con un passo leggero. Garantire ogni diversità. Rimuovere le politiche distruttrici di vita.

Praticare perciò una fratellanza universale: sentirsi parte della foresta come del suolo fertile, e amare tutte le espressioni della natura. Ma appartenere a una famiglia non basta. Bisogna volerle bene: il legame che crea la vera famiglia sono i sentimenti, gli affetti. Liberare il legame empatico con la natura è il primo presupposto per la sua tutela.

E infine capire che il nostro ruolo è di essere attivi come giardinieri del mondo, ricordando che “i veri Giardinieri passano da un qui a un altrove, giocano con la natura, ridono con Madre Terra. E lasciano tanto di quel bellissimo, magico sé nei semi che hanno portato a pianta, nelle mille vite verdi che lasciano nei vari qui”.

di Enzo Parisi